Dopo la laurea in scienze infermieristiche presso l’Università degli studi di Pavia nel 2003, ho iniziato la mia attività come infermiera presso l’Istituto policlinico San Donato nel reparto cardiochirurgia Pediatrica.
Dal 2006 al 2022 ho svolto la mia attività presso l’Azienza ospedaliera di Lodi nel reparto di Patologia Neonatale e Pediatria.
Nel 2006 presso l’Università degli Studi di Milano ho conseguito l’attestato in ” Competenze e Counseling nelle Cure palliative“
Nel 2016 ho conseguito l’attestato in International Association of Infant Massage. Sono insegnante mass infantile AIMI.
Nel 2018 presso l’Azienda ospedaliera Meyer ho conseguito l’attestato in: “valutazioni comportamentali del neonatoa termine e lievemente prematuro secondo l’approccio Brazelton-NBAS/NBO“.
Sono istruttrice MISP (programma di massaggio nelle scuole).
Nel 2019 mi sono laureata presso la Scuola di psicomotricità integrata Kyron con votazione 110/110.
Cos’è e a cosa serve la psicomotricità per bambini?
La psicomotricità è un approccio educativo e terapeutico che si fonda sull’interazione tra il corpo e la mente, riconoscendo che le esperienze motorie influenzano direttamente lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dell’individuo.
Questa disciplina assume un’importanza significativa in diverse fasce d’età, ma risulta particolarmente cruciale durante i primi anni di vita, quando le basi dello sviluppo psico-emotivo e motorio vengono gettate.
Uno degli aspetti fondamentali della psicomotricità è la promozione del benessere globale dell’individuo.
Attraverso il movimento libero e creativo, i bambini non solo esplorano il loro corpo e lo spazio circostante, ma sviluppano anche importanti competenze sociali, come la cooperazione, la condivisione e il rispetto delle regole.
Queste esperienze motorie condivise favoriscono la costruzione di legami affettivi, contribuendo a una migliore gestione delle emozioni e a un incremento dell’autostima.
In contesti terapeutici, la psicomotricità riveste un ruolo significativo nel supporto a bambini con difficoltà motorie, relazionali o comportamentali.
Attraverso attività mirate, è possibile lavorare su specifiche problematiche, migliorando la coordinazione, la concentrazione e la consapevolezza del proprio corpo.
Inoltre, il percorso psicomotorio spesso stimola l’interesse per il gioco, una dimensione essenziale per l’apprendimento e la crescita.
Non meno importante è il ruolo della psicomotricità negli adulti. In contesti di stress, ansia o problemi relazionali, le tecniche psicomotorie possono favorire un rinnovato equilibrio tra mente e corpo, facilitando la gestione delle emozioni e il miglioramento della qualità della vita.
Approcci come il movimento consapevole, la danza terapia e il lavoro corporeo possono contribuire a una migliore consapevolezza del sé, promuovendo il rilascio di tensioni e il recupero di un senso di armonia.
In conclusione, la psicomotricità riveste un’importanza cruciale nello sviluppo umano, fungendo da ponte tra il corpo e la mente.
Sia nei bambini che negli adulti, le pratiche psicomotorie offrono strumenti preziosi per favorire il benessere, l’apprendimento e la qualità delle relazioni.
Investire nella psicomotricità significa investire nel futuro di un individuo, contribuendo a formare una società più consapevole e in grado di affrontare le sfide emotive e relazionali della vita quotidiana.
"La psicomotricità: un viaggio attraverso il movimento e l'espressione, per scoprire e valorizzare il potenziale di ogni individuo."
Sara Tanfoglio
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